Il Sudafrica è un vasto paese caratterizzato da numerosi contrasti; infatti oltre alle diversità morfologiche, si contraddistingue per la grande varietà di popoli e culture originarie da varie parti del mondo. Non sorprende, dopo questa premessa, che ai sudafricani manchi una identità unitaria e ciò è palesato dalla presenza di undici lingue ufficiali utilizzate che contribuiscono a dividere ulteriormente la popolazione. Le grandi potenze coloniali europee si sono da sempre contese questo lembo d’Africa fondamentale per i trasporti e l’economia e questo ha fatto sì che il paese vivesse sempre sottomesso all’egemonia straniera che ha avuto come terribile conseguenza l’apartheid e le leggi razziali. La fine dell’apartheid si può far risalire ai primi anni novanta quando il partito guidato da Nelson Mandela, dopo anni di lotta, ottiene il diritto al voto per tutti i cittadini di colore che eleggono il primo presidente nero del Sudafrica. Oggi, nonostante ci siano ancora le evidenti tracce dell’apartheid, i passi avanti verso l’uguaglianza sociale e razziale sono notevoli e lanciano un messaggio di speranza alle generazioni future.
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